ORIENTAMENTO TEORICO

Il corso Triennale di Counseling Sistemico Socio-Costruzionista si avvale di un approccio che arricchisce il metodo sistemico e socio-costruzionista con lo strumento delle costellazioni sistemiche familiari.
L'EVOLUZIONE DELLA SCUOLA DI COUNSELING

Pratiche Sistemiche ha arricchito il suo programma e le attività proposte, affiancando al corso di counseling progetti in differenti ambiti: orientamento, counseling aziendale, sportello di counseling per privati, progetti specifici promossi sia dai docenti che da ex allievi.

Dal 2015 prende la direzione Pierpaolo Dutto, formatore e counselor, con lo scopo di dare maggiore impulso all’utilizzo del counseling sistemico nei differenti contesti e di rafforzare l’offerta didattica della scuola triennale.

Al programma base sulla sistemica aggiunge il percorso di facilitatore in costellazioni familiari e sistemiche, aggiorna il programma del percorso in coordinamento con un team di professionisti che credono nel counseling ed accoglie le nuove linee guida proposte da Assocounseling, introducendo seminari monotematici su altre discipline.

Rimane molto solida la partnership con il Centro Panta Rei con cui c’è un costante confronto rispetto agli insegnamenti proposti e alla declinazione del modello sistemico in contesti non clinici. Alcuni docenti, inoltre, provengono dallo staff didattico del Centro stesso.

Attualmente presente principalmente su Milano, presso la sede del Centro Panta Rei, Pratiche Sistemiche promuove corsi di counseling e laboratori di sviluppo, con diverse associazioni culturali in Lombardia, Friuli Venezia-Giulia, Trentino Alto-Adige.

L'APPROCCIO SISTEMICO SOCIO-COSTRUZIONISTA

L’approccio sistemico socio-costruzionista di Pratiche Sistemiche deriva in modo diretto dall’alveo del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, dalle teorie di Gregory Bateson e del Gruppo di Palo Alto.
L’orientamento sistemico–relazionale spiega il comportamento dell’individuo focalizzando l’attenzione sull’ambiente in cui esso è vissuto, sul sistema che attualmente vive e sulla rete di relazioni significative di cui egli è parte.

L’approccio sistemico propone un modello che richiede di non frammentare gli oggetti che vengono studiati ma di considerare la relazione che li connette. L’obiettivo è quello di non suddividere le cose, di non considerarle in modo separato ma di considerarle nel loro complesso. Come sostiene U. Telfener (2011) il sistema è un “metodo di osservazione più che un oggetto di osservazione”.

Costruire cambiamento, secondo l’approccio sistemico-relazionale e socio-costruzionista, equivale a cercare quegli strumenti, quelle azioni che possono agevolare la possibilità di sperimentare prospettive sul mondo differenti da quelle che hanno portato alla situazione di stallo. Da queste prospettive deriveranno cambiamenti relazionali, nuovi comportamenti e nuove realtà.

Secondo l’ottica sistemica, che può essere descritta come la scienza dell’organizzazione e della totalità, è il più complesso che spiega il più semplice. Per realizzare nel counseling questi principi, si fa riferimento alle 4 linee guida (ipotizzazione, circolarità, neutralità e curiosità) alla base della strutturazione delle domande e della relazione con il cliente, arricchite delle novità portate da K. Tomm quali l’interventive interviewing e lo strategizing, per poi aggiungere un’ulteriore linea guida “l’altravisione”, elaborata e introdotta da Antonio Caruso nel 2008. Pratiche Sistemiche fa proprio anche il costruzionismo sociale che recupera pienamente la prospettiva sociale di analisi dei processi di costruzione già presenti nel pensiero sistemico. In questa visione, acquistano importanza le tecniche della narrazione, della ri-descrizione e l’osservazione dei processi di costruzione della realtà.
Questo approccio, in sintesi, si focalizza sulla conoscenza dei sistemi, sulla gestione della complessità e sulla prassi con cui questi sistemi si costruiscono, si mantengono e si ridefiniscono. L’obiettivo del counseling sistemico e socio-costruzionista è quello di impostare percorsi caratterizzati dalla brevità, dalla focalizzazione sule risorse presenti, attivando una strategia che intervenendo sulle relazioni punta ad un positivo cambiamento per la persona.

LE COSTELLAZIONI SISTEMICHE

Le costellazioni sistemiche sono uno strumento del counseling utile per una presa di coscienza, analisi e possibilità di risoluzione delle più diverse tematiche. E’ una metodologia che permette di evidenziare conflitti, tensioni, opportunità e connessioni presenti all'interno di un sistema relazionale (famiglia, coppia, azienda, gruppi di varia tipologia), per poi avviarne una “uscita” positiva verso gli obiettivi del cliente. Si tratta di una tecnica di derivazione sistemica (Bateson, Von Bertalanffy) e messa a punto prima da Jacob Levy Moreno e successivamente ripresa da Bert Hellinger e da Anne Schützenberger, considerati i caposcuola di questo metodo. Nella visione di Pratiche Sistemiche le costellazioni sono uno strumento utile in alcune fasi del colloquio, da affiancare ad altre tecniche e modelli che ne permettano la rielaborazione all’interno di un percorso di counseling. L’osservazione della persona/cliente, dell’ambiente che porta e della realtà che vive, avviene attraverso una modalità sistemica ed esperienziale.

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