20 OTTOBRE 2016 / Milano

IL COUNSELING COME DIS-POSIZIONE ESTETICA

Laboratorio poetico riflessivo


via Omboni, 7 Milano c/o Centro Panta Rei

Giovedì 20 Ottobre, dalle 9,30 alle 17,30

Corso di aggiornamentoin Counseling, riconosciuto da Assocounseling

Contenuti:

il seminario vuole costituirsi come un’esperienza di ricerca sulla possibilità di pensare e realizzare l’azione di counseling come esperienza estetica, ossia come esperienza vivificante, “curiosa”. Fatta di movi-menti per tutti i suoi partecipanti.

Per pensare il counseling come esperienza di ricerca estetica, si partirà dall’ipotesi di fondo che sia utile fare un inusuale atto di resa rispetto ad alcuni abituali e ricorrenti modi di pensare l’incontro con l’altro. Questo significa saper accogliere altre posizioni del fare, pensare e vedere, afferenti a delle dis-pozioni come la “composizione dello sguardo”, il “sapere claudicante”, la “forza dell’incertezza”, il “non sapere”, le “ipo-tesi”, l’importanza dello zig-zagare, la certezza dei nostri sconosciuti  superpoteri, la serietà del gioco, il funambolismo dello sguardo, la logica fantastica. In una parola, significa coltivare l’importanza di una poetica del pensiero e delle conversazioni.

Accedere a questi temi significherà anche attraversare alcune premesse dell’epistemologia sistemica proposte da Gragory Bateson, ma anche di alcune idee di Gianni Rodari, Laura Formenti e Wislawa Zsimborska.

 

Il conduttore:

Andrea Prandin, consulente pedagogico, counselor, formatore.

Svolge attività di supervisione e formazione con equipe multidisciplinari che lavorano con bambini, coppie e famiglie.

L’incontro con il pensiero di Gregory Bateson negli anni si è integrato con il desiderio e la passione di utilizzare linguaggi estetici e simbolici nel lavoro con famiglie e sistemi, dando forma a un posizionamento nella relazione di cura che ama definire: “farsi da p’arte”. È in questi contesti che coltiva l’inesauribile fascino di trasformare la “multiproblematicità” in “multipossibilità” e i “casi” in “bio-grafie”, l’essere razionali in essere razion’ali.. Tra le sue pricipali pubblicazioni: “Posizionamenti estetici e ricerca della bellezza”, in Re-inventare la famiglia. Guida teorico pratica per i professionisti dell’educazione (a cura di L. Formenti, Apogeo, Milano, 2011), “Divenire sitemici a Philo”, in Philo. Una nuova formazione alla cura, (a cura di A. Prandin e C. Mirabelli, Ipoc, Milano, 2015) e autore di libri per l’infanzia: Mamme e papà un po’ così e un po’ cosà e Parole appese a un filo.

 

 

La metodologia

Le metodologie utilizzate emergono dalla confluenza di diversi approcci quali: metodi convocanti, utili a mobilitare corporeità, autobiograifie, pensiero poetico, emotivo e simbolico.

Lo sfondo sarà costantemente logico e fantastico, poetico e riflessivo. In una parola, gioc-oso.

Molte delle scelte didattiche verranno scelte durante il seminario, ma scelte all’interno dell’esperienza del formatore: scriveremo poesie, racconteremo storie che ci appartengono, recupereremo ricordi autobiografici, disegneremo e fantasticheremo.

La didattica formativa prevedrà esclusivamente l’utilizzo di una “tecnologia leggera”: fogli bianchi, colori, delle forbicine e dei collanti.

La giornata sarà accompagnata da slide con riferimenti teorici e poetici.

 

Obiettivi

L’obiettivo è sensibilizzare i partecipanti a uno sfondo riflessivo. Per esempio quello di non avere obiettivi. O, per lo meno (“o per lo meno” è una formula matematica interessante ma purtroppo poco nota) non avere obiettivi certi per favorire l’emergere di obiettivi forse-nnati.

L’intento è quindi quello di riflettere sul livello epistemologico del lavoro di cura, sul fatto che, come “occidentali medi”, abbiamo inevitabilmente un modo, un nostro modo di vedere e costruire conversazioni e progetti e che, saper giocare con queste premesse, può favorire forme più curiose e rispettose del lavoro di cura.

 

Costi:

Prezzo pieno: 120,00 € esente IVA

Prezzo ridotto 100,00 € esente IVA, per iscrizioni pervenute entro il 14 Ottobre 2016:

Sconti speciali per gli ex allievi e lo staff di Pratiche Sistemiche

Indicare in fase di iscrizione eventuali specifiche esigenze di fatturazione

Per i non soci si richiede il versamento della quota associativa annuale di 20,00€ che da diritto ad uno sconto del 10% sugli altri seminari organizzati nel 2016.

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